Tour in Valpolicella: alla scoperta di ville, pievi e chiese campestri
di Sabrina Quartieri
Forte Werk Mollinary ( © Consorzio pro loco Valpolicella)
Le sue colline precedono le Prealpi Veronesi: rinomata fin dai tempi dell’antica Roma per la viticoltura, e oggi famosa in tutto il mondo per il rosso Amarone, la veneta Valpolicella si compone di un paesaggio ricco di ville di grande pregio, chiesette campestri, pievi, contrade e corti. Grazie alla terra fertile e alla fama di posto salubre, soprattutto nel Medioevo e nel Rinascimento questo territorio iniziò ad attirare l’attenzione della nobiltà dell’epoca, che scelse poi di abbandonare le città e di stabilirsi in campagna.

E' così che le colline della Valpolicella si popolarono pian piano di eleganti ville signorili, circondate da giardini curatissimi e dagli immancabili vigneti. Queste splendide residenze oggi sono in parte ancora abitate, alcune sono state trasformate in aziende agricole, altre in alberghi di lusso. Famosissima, tra tutte, la villa appartenuta a Pietro Alighieri, figlio di Dante, sommo poeta, e ancora oggi di proprietà dei suoi discendenti. E non mancano, nel territorio interessanti chiese campestri, pievi in tufo o grotte con antichissime pitture rupestri: ecco allora che la Valpolicella appare come una valle tutta da scoprire, tra luoghi di culto ed edifici nobiliari, preziose testimonianze di storia passata e devozione popolare. 


I LUOGHI SIMBOLO DELLA VALPOLICELLA

Si parte dal paese di Fumane, conosciuto per la sua antichissima Grotta, un importante sito archeologico che conserva incredibili pitture rupestri, tra le più antiche d’Europa. La visita del centro inizia dal Santuario della Madonna de Le Salette: immerso tra i cipressi, edificato nel 1860 su una collina, il complesso fu edificato in onore della Vergine Maria apparsa a Le Salette in Francia, affinché proteggesse i vigneti della vallata. La chiesa, visitabile solo di domenica dalle 9 alle 17, è raggiungibile attraverso un sentiero che taglia la pineta. Si scende poi fino a San Floriano, nel comune di San Pietro in Cariano, per ammirare la preziosa Pieve Romanica, originaria del XII secolo. La struttura presenta un imponente facciata in tufo, rimasta ancora integra, con il peristilio pensile e il campanile costruito in cotto e tufo, in pieno stile veronese dell’epoca. L’interno dell’edificio di culto, a tre navate, custodisce opere di grande pregio: dalla scultura lignea del XV secolo raffigurante la “Madonna in adorazione del Figlio”, alla tela della “Madonna del Rosario” del XVI secolo, e ancora, il fonte battesimale scavato in un unico blocco di marmo rosso. La chiesa è solitamente aperta, tranne all’ora del pranzo.

Villa Buri Avanzi, nella frazione di Bure, tra San Pietro in Cariano e San Giorgio di  Valpolicella, racchiude in sé storia e tradizioni della vallata. A partire dal Medioevo, quando l’edificio era di proprietà dell’Abbazia di San Zeno e venne dato in feudo alla famiglia De Buris. A quell’epoca risalirebbero le murature a conci di tufo squadrati e le finestre ad arco tutto sesto visibili all’interno del portico. Di eccezionale importanza storica ed artistica sono i diversi cicli di affreschi del Trecento, come anche le decorazioni che compaiono sulla parete interna della loggia quattrocentesca, intorno alle bifore e sotto la gronda, dove corre un bellissimo fregio a motivi vegetali alternati da putti musicanti. Opere di abbellimento attribuite agli Avanzi, famiglia proprietaria di numerosi beni nella vallata, che nella seconda metà del Cinquecento aggiunse al complesso una bella torre colombara e commissionò la realizzazione di una serie di decorazioni a fresco: sublime è la cosiddetta “camera delle delizie”, di ottima qualità pittorica. Villa Buri Avanzi, salvata dal degrado e dall’oblio, appartiene oggi alla famiglia Veronesi.

Poco distante da Bure, il piccolo paese di Gargagnago ospita la famosa Villa Serego Alighieri, appartenuta a Pietro, figlio del sommo poeta Dante Alighieri e, ancora oggi di proprietà dei suoi discendenti. La prestigiosa residenza fu oggetto, nei secoli, di diverse modifiche, tanto che la sua struttura odierna si presenta come un insieme di stili differenti. Immersa tra i vigneti della Valpolicella, Villa Serego Alighieri rappresenta un connubio perfetto fra storia e tradizione agricola. Da Gargagnano, per raggiungere San Giorgio di Valpolicella, si attraversa un tratto di bosco molto suggestivo, il cosiddetto “Sentiero della salute”. Una volta in paese, ci si trova immersi in un incantevole borgo medievale, con le sue caratteristiche casette di pietra e i vicoli strettissimi: un gioiello inaspettato circondato da immense distese di vigneti. Imperdibile, l’incantevole Pieve Romanica del XII secolo, una delle più antiche del territorio veronese. L’imponente edificio in pietra accoglie al suo interno preziosi affreschi del XIII e XIV secolo; all'esterno, si può passeggiare dentro un bellissimo chiostro perfettamente conservato. La pieve si visita in inverno dalle 8 alle 17; in estate la chiusura è posticipata alle 19.

Poco lontano da San Giorgio si trova Monte, un piccolo paese di vecchie casette dominato da un forte austriaco, costruito a metà Ottocento e intitolato al generale Anton von Mollinary. Della struttura difensiva oggi sono rimasti solo i ruderi, ma vale la pena visitare il sito già solo per il panorama che si apre su tutta la vallata. Si scende poi fino al paese di Sant’Ambrogio, per risalire verso il Monte Poia, in direzione località Cà Verde, dove si trova la chiesetta romanica di San Zeno in Poia. Immerso tra i cipressi e costruito utilizzando la locale pietra rosata, questo luogo di culto presenta anche un importante campanile dal tetto merlato. Nella navata è ancora presente l’altare settecentesco, mentre sulle pareti si può ammirare quel che rimane di alcuni affreschi medievali. La chiesa apre solo una volta l’anno, il giorno in cui si celebra il santo patrono.

Risalendo un’altra vallata della Valpolicella, quella di Marano, si incontra subito il paese di Valgatara. E’ qui che si trova la chiesetta campestre di San Marco, risalente al XIII secolo. L'edificio, costruito con la pietra locale di Prun, conserva un bel campanile, a testimonianza dell’originaria impronta romanica del luogo di culto. Prezioso l’interno, ad un’unica navata, ricco di sublimi affreschi del Trecento. Per ammirarli, bisogna essere fortunati, perché la chiesetta apre in pochissime occasioni. Attraversando poi un tratto di dolci colline, si sale verso Marano di Valpolicella, dove anticamente sorgeva un tempio dedicato a Minerva. Oggi, non lontano da qui, sorge la chiesa di Santa Maria Valverde. Edificata nel XV secolo, e ampiamente ristrutturata nel 1682 per accogliere il crescente numero di devoti, è raggiungibile dalla frazione di San Rocco. Il sito si trova in una posizione molto suggestiva, offrendo un panorama unico tra i filari dei vigneti della Valpolicella. Per informazioni: www.valpolicellaweb.it
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