Il mare “di giornata” dei romani e dei laziali
di Anna Franco
Lo stabilimento Rivazzurra di Anzio al tramonto
La possibilità di un viaggio lontano da casa per molti è comunque un miraggio. Se il budget, però, permette di lasciarsi tutto alle spalle solo per una settimana oppure di non varcare le mura cittadine praticamente mai, passare tutti i giorni tra salotto e cucina e passeggiata in centro città può essere molto deprimente. La soluzione è chiamare gli amici più cari, convincere il fidanzato o la fidanzata e, alla guida della propria auto, scoprire le spiagge più vicine.



Chi vive nel Lazio, bisogna ammetterlo, è abbastanza fortunato. Le acque non sono sempre da cartolina, è vero, ma nella regione c'è un'ampia varietà di lidi, tutti relativamente vicini.



Ecco, dunque, quelli che, secondo noi, sono i più interessanti.



Ostia è il litorale dei romani e ben lo si capisce quando ci si trova in fila sulla via del Mare o sulla via Colombo, odiando, indicativamente, l'intero genere umano. Gli stabilimenti sono tanti e appena fuori dalla cittadina sono noti i cosiddetti Cancelli, spiagge libere, dove, però, è spesso difficile parcheggiare e dove non sempre l'ambiente è all'altezza delle aspettative. Il Capanno è uno stabilimento ottimamente attrezzato che si trova presso piazzale Magellano 41. Si possono affittare lettini, sdraie, ombrelloni, anche giornalmente, e usare le docce fredde o calde, oltre che gli spogliatoi, in modo da uscire dalla spiaggia puliti e perfettamente in ordine. Ottimi i piatti di pesce (e non solo) del ristorante e davvero degno di nota l'aperitivo direttamente sul lido, in stile arabeggiante.



Proseguendo verso Sud, allungando un po', perché qualche località, in tutta onestà, tra attrezzature e location è da evitare, c'è Anzio. Praticamente alle porte del paese, in via Ardeatina 9 c'è Rivazzurra. Qualcuno storcerà il naso, perché, per raggiungere il lido c'è una scalinata da scendere e, poi, al ritorno, da salire, ma il posto merita davvero. L'ambiente è giovane, familiare e molto alla mano e questo fa sentire a proprio agio. Inoltre, il mare è uno dei più puliti di questo tratto e permette bagni sicuri anche ai più piccoli. Una struttura in legno che non invade il territorio, cibo da gourmet a pranzo, colazione e al tramonto, oltre alla musica di sottofondo, completano il quadro di una spiaggia dove è possibile fare anche lunghe passeggiate sulla sabbia per scoprire nuovi scorci e panorami.



Sempre ad Anzio, ma decisamente più verso il centro, a pochi passi dal porto e per la precisione sulla Riviera Mallozzi, c'è lo stabilimento Oasi di Ponente. Lo spazio è ristretto, ma la cura dei gestori del lido e la loro simpatia sono davvero lodevoli, insieme alle insalate e agli aperitivi da gustare al tramonto.



Cambio di luogo e anche di modo di affrontare il mare. A Nettuno una delle spiagge più famose e selvagge è quella di Torre Astura. Il litorale, di ben 11 km, è inalterato. Così tanto che bisogna sapere che non esistono servizi igienici o punti di ristoro. D'altro lato bisogna dire che la spiaggia è dorata e il mare è cristallino e la torre che dà il nome alla zona esiste davvero: si tratta di un castello su una lingua di spiaggia. Si raggiunge percorrendo la strada provinciale Acciarella che da Nettuno porta a Latina. Passato il grande bosco del Foglino, si prosegue per circa 5 km. Al primo incrocio si deve girare a destra per Foceverde e si arriva a un grande parcheggio e da qui parte una passeggiata che porta a Torre Astura.



Poco più giù c'è, appunto, Foceverde. La spiaggia consigliata è la Topo Beach. Ok, il nome non è esattamente una garanzia, ma il lido è selvaggio al punto giusto, visto che è possibile noleggiare lettini o fare uso della doccia di acqua dolce, oltre che gustare un pranzo veloce o un lento aperitivo fronte mare, benedicendo le vacanze, sul Lungomare di Latina.



Sul lungo costa di Sabaudia va detto che conviene fermarsi dove si trova parcheggio. I tuffi in un acqua limpida sono assicurati, la sabbia è morbida e dorata e il consiglio è di passeggiare con i piedi nell'acqua perdendo lo sguardo verso il mare o verso le dune. Qualche nome, però, va fatto e, allora, su un immaginario podio si potrebbero mettere: Saporetti, stabilimento d'elite con ottimo ristorante e attrezzature alle pendici del monte Circeo, e Le Streghe, con una struttura in legno, ma, in alcuni casi, prezzi un po' troppo sopra la media.



Superato il Circeo, Scauri ha una spiaggia conosciuta come quella dei Sassolini, caratterizzata da sabbia ocra, ciottoli e scogli.



Infine, dulcis in fundo, Sperlonga. La sua spiaggia più affascinante è quella dei Trecento Gradini. Come suggerisce il nome, la discesa non è facilissima, ma sono ad attendere una spiaggia libera, acqua trasparente e non troppa confusione.



Che fate ancora a casa?
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