Se la cuccia ha le ruote: in viaggio col quattrozampe
La sua cuccia o la sua coperta possono rendere pi√Ļ famigliare l'albergo al cane
Per un gatto viaggiare Ť comunque uno stress. Parola della dottoressa Michela Loriga, medico veterinario esperta in comportamento animale. ęProprio per questo, nel caso dei felini, Ť sempre bene far s√¨ che durante i trasporti abbiano meno stimolazioni possibili. Il trasportino √® d’obbligo e coprirlo con un telo pu√≤ essere una soluzione valida¬Ľ. I cani, invece, sono generalmente pi√Ļ predisposti alle partenze. ¬ęCi√≤ non toglie – continua la dottoressa Loriga – che bisogna evitare i viaggi nell’ora di punta, quando il sole √® a picco o quando c’√® tanto traffico. Cane o gatto devono essere stati abituati agli spostamenti a piccole dosi¬Ľ.



Fido pu√≤ comunque soffrire di mal d’auto. I sintomi di tale malessere sono principalmente la salivazione frequente, l’agitazione e addirittura il dar di stomaco. Una soluzione definitiva al problema non c’√®, ma possono essere utili alcune accortezze. La dottoressa Loriga consiglia, innanzitutto, di evitare che l’animale abbia una visuale troppo ampia, ¬ęper esempio, schermando i finestrini con le classiche tendine che si usano per i bambini piccoli¬Ľ. La situazione pu√≤ migliorare somministrando al cane integratori come i fiori di Bach qualche giorno prima della partenza o medicinali appositi il giorno stesso. Se il pet, invece, √® un esploratore nato lo si pu√≤ far accomodare tranquillamente sul sedile posteriore con l’apposita cintura di sicurezza. In ogni caso, √® preferibile avere sempre una guida tranquilla e tenere l’animale a stomaco vuoto oppure dargli un pasto leggero.



L’auto deve avere un buon ricambio d’aria. ¬ęCi√≤ non significa – specifica la dottoressa – che il finestrino debba essere completamente aperto e che il cane abbia la libert√† di affacciarsi. Il rischio che venga punto da qualche insetto o, peggio, un corpo estraneo gli finisca negli occhi causandogli la congiuntivite √® molto frequente¬Ľ.



Qualsiasi tragitto deve essere suddiviso in pi√Ļ tappe. Le soste per l’animale sono importanti e gli permettono di sgranchirsi le zampe, di fare i propri bisogni e di bere. Nella valigia del quattrozampe non devono mai mancare: le sue ciotole, una copertina che lo faccia sentire a casa anche quando √® fuori e che √® utile stendere gi√† in auto, la spazzola, un giochino, il libretto sanitario col numero di microchip e tutte le vaccinazioni che ha fatto, oltre al suo passaporto, obbligatorio dal 2004 per cani, gatti e furetti.



Se si viaggia verso l’estero √® opportuno chiamare con un buon anticipo l’ambasciata del paese che si va a visitare per evitare brutte sorprese e ricordare che, mentre in treno ora esistono vagoni nei quali il pet pu√≤ viaggiare col padrone, in aereo gli animali sopra i 10 kg devono essere collocati in stiva.



Il galateo del pet consiglia anche di informarsi preventivamente se l’hotel o il ristorante dove si √® diretti accetta animali. Il portale Turisti a 4 zampe pu√≤ aiutare nella scelta della meta. Tra gli alberghi pet friendly, l’Hotel Quirinale, a Roma, accoglie da sempre gli animali dedicando loro servizi, attenzioni e addirittura un menu apposito. Ultimamente anche i masi altoatesini Gallo Rosso danno ospitalit√† adeguata a cani e gatti e la possibilit√†, quindi, di condividere la vacanza con l’amico fedele.
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