Picnic, barbecue e campeggi: istruzioni per l'uso
Picnic all'Antica Corte Pallavicina
Con l'arrivo della bella stagione esplode la voglia di stare all'aperto. Anche all'ora di pranzo. E' il momento del picnic, antico rito domenicale di ogni famiglia e in tempi recenti diventato anche chic. Occorre però che tutto sia organizzato e preparato a dovere, dal luogo scelto per il pranzo sull'erba fino alle stoviglie da utilizzare. Naturalmente grande cura dev'essere prestata anche al menù. Ecco che cosa suggerisce Massimo Spigaroli, chef stellato dell'Antica Corte Pallavicina (www.acpallavicina.com) di Polesine Parmense.



«Occorre per prima cosa rimuovere l'idea del piatto caldo. Qualunque sia il sistema usato per il trasporto e per mantenere la temperatura, la pietanza arriverà sul prato del picnic a una temperatura non corretta, perdendo alcune sue caratteristiche se non addirittura deteriorandosi», esordisce lo chef. «Molto meglio indirizzarsi fin da subito su una pasta fredda o un'insalata di riso, magari completata sul posto dopo aver fatto la spesa in un negozio del posto. Anche il picnic può essere l'occasione giusta per scoprire gli autentici sapori del territorio che ci ospita», continua. Spigaroli. «Per questo consiglio di acquistare sul posto almeno il pane, le verdure e la frutta fresca, ovvero i prodotti più adatti da gustare in un contesto campestre».



Agli irriducibili dei piatti cucinati a casa, lo chef parmense suggerisce un secondo sfizioso e comodo da trasportare: «Le coscette di pollo disossate e saltate in padella fino a farle diventare croccanti, accompagnate da verdure di stagione scottate vanno benissimo. Come dessert consiglierei la classica ciambella, per motivi di praticità ma anche perchè la considero il dolce giusto per una giornata all'insegna della semplicità e del buon tempo antico».



Agli amanti del picnic d'autore, Spigaroli riserva inoltre due ghiotte quanto originali proposte.

Per un déjeuner sur l'herbe a tutti gli effetti stellato, lo staff dello «chef agricoltore» prepara Il Cestino di Corte, completo di Culatello di Zibello DOP e tutti i salumi della tradizione, Parmigiano Reggiano e la selezione della «Prigione dei Formaggi», insalata dell’orto con crostini croccanti, Parmigiano Reggiano e lardelli di gola all’aceto di Fortana, dolci caserecci, Acqua naturale o gassata, Fortana del Taro. Lo sfizioso brunch costa 50 euro per due persone.



Ancora più esclusiva e chic è poi la proposta «Bike Chef»: in questo caso lo chef accompagna gli ospiti in bicicletta, portando con sé tutto l’occorrente e l’estro creativo per cucinare direttamente nel posto prescelto un favoloso picnic stellato. Il menu può essere concordato prima della partenza. Il costo è di 200 euro per l’uscita del cuoco mentre il pranzo si aggira sui 50-60 euro a persona a seconda del menù.
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