Palermo, rinasce lo Stand Florio: il gioiello Liberty diventa un hub della cultura
di Francesca Spanò
Palermo, rinasce lo Stand Florio: il gioiello Liberty diventa un hub della cultura
Un gioiello del Liberty che torna a splendere, viene restituito ai cittadini e si trasforma, diventando uno spazio di contemporanea bellezza a due passi dal mare. Lo Stand Florio, realizzato su progetto di Ernesto Basile ai primi del Novecento è un simbolo di rinascita della costa sud del capoluogo siciliano e di quella stessa Palermo che da anni ormai, vive una costante e meravigliosa primavera.

Del progetto di riadattare il circolo della nobiltà palermitana del secolo scorso a “contemporary hub”, se ne parlava da tempo e, intanto, passando lungo la via Messina Marine questo ennesimo tesoro di una città dalle mille sorprese, versava in stato di totale abbandono. A volerne la costruzione era stato Vincenzo Florio Jr e adesso sarà di nuovo fruibile come spazio dedicato a eventi, mostre, esposizioni e degustazioni.
 
 

Dal passato al presente
La storia dell’edificio Liberty ha avuto origine nel 1905 come cuore di un Kursaal mai realizzato e adesso diventa un caleidoscopio di giardini, terrazze e caffè. Di qualche chilometro più defilato rispetto al centro, lo Stand Florio sorge nell’area marinara di Romagnolo che tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento era un perfetto ritrovo di personaggi di spicco che qui frequentavano stabilimenti balneari, ville nobiliari e residenze di pregio. Doveva servire anche da base per attività sportive che dovevano svolgersi tra la vicina foce del fiume Oreto e il Tiro a Segno. Nell’idea iniziale, inoltre, doveva essere incluso anche un teatro all’aperto con vista spiaggia. Oggi è rimasto solo il corpo principale con vista sulla via Messina Marine e quello vicino, destinato al locale degli scommettitori. Negli anni, lo Stand Florio è stato il luogo preferito per gare di tiro al piccione e lo si nota dalla targa ancora visibile nella sala posta a piano terra. Il primo piano, invece, doveva rappresentare una splendia terrazza sul mare ed era coperta solo da morbidi tessuti su una leggera intelaiatura in ferro. Dal 1940 circa, divenne però uno spazio chiuso con la costruzione di una copertura a padiglione.

Alla morte di Vincenzo Florio Jr, la concessione passò agli eredi che la mantennero fino agli anni ’70 e due anni dopo lo Stand è ritornato tra le proprietà della Capitaneria di Porto. La sua lunga storia poi lo ha portato a essere un magazzino per le truppe da sbarco, durante la Seconda Guerra Mondiale e quindi venne acquistato dal vicino Ospedale Buccheri La Ferla per farne un solarium. Nel 2016, è stata bandita la gara per la sua valorizzazione nell’ambito del progetto “Valore Paese fari ed edifici costieri” e ora torna a rivivere come luogo dedicato alla cultura ed alla convivialità dopo 11 mesi di lavori. In occasione dell’inaugurazione, è in mostra l’installazione "Through the Door" dell’artista italo-tedesca EPVS .Negli spazi si potrà assistere a una mostra d’arte o di fotografia, cenare in giardino e vedere un film o assistere a un concerto nell’arena da oltre 300 posti a sedere. In più, grande attenzione sarà dedicata al Contemporaneo, con una programmazione di eventi e allestimenti di artisti di fama internazionale.
 
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