Via al Carnevale di Venezia 2019 fra balli in maschera, navigazioni in galeone e tour maliziosi
di Alessandra Iannello
La stagion del Carnevale tutto il mondo fa cambiar. Chi meglio del veneziano Carlo Goldoni poteva raccontare in versi la festa più allegra dell’anno? Infatti Venezia, con un giro d’affari legato a questo periodo di circa 60milioni di euro è a tutti gli effetti la capitale italiana del Carnevale. Per settimane nelle calli e nelle piazze uomini, donne e bambini sfoggiano costumi sontuosi, i palazzi nobiliari organizzano balli in maschera mentre le botteghe artigiane sono aperte con orario continuato per rifornire i ritardatari di maschere e costumi.
Quest’anno, per la prima volta per il volo dell'Angelo dal Campanile, evento che dà il via alla festa in maschera, Venezia, ha sperimentato i varchi e il sistema conta-persone nell'area di piazza San Marco. Così sono stati solo 23mila (l’anno scorso erano stati oltre 40mila) domenica 23 febbraio i fortunati ammessi alla cerimonia. Altra prima volta è stato il raddoppio del volo. La prima a partire dal campanile di San Marco è stata Micol Rossi che rappresentava l'Angelo Guerriero, con un costume-armatura in argento e mantello rosso, e che ha portato un messaggio di pace e sostegno a chi, come lei, soffre (Micol è affetta dal morbo di Crohn). Poi è stata la volta dell'Angelo del Carnevale, la ventenne Erika Chia, vincitrice del concorso delle “Marie” del 2018, vestita con un costume azzurro da libellula. L'appuntamento più importante della sera di domenica è la cena ufficiale del Carnevale di Venezia 2019 nelle sale del piano nobile del cinquecentesco palazzo Ca’ Vendramin Calergi che si affaccia sul Canal Grande. Tema del gran galà, come di tutti gli eventi di quest’anno, la Luna. Grazie al connubio tra le performance artistiche della compagnia Nuart, i costumi dell’Atelier Pietro Longhi e gli allestimenti di Massimo Checchetto, scenografo del Teatro La Fenice, è stato creato un mix tra settecento veneziano, suggestioni “spaziali” e incursioni cyberpunk.
 
 

Per ammirare la Laguna dal mare, parte ogni sera alle 20 dall’imbarcadero del museo Navale, la crociera a bordo di un galeone veneziano riproduzione di quelli della Serenissima varati tra il XVI e XIX secolo. Una volta imbarcati i passeggeri, rigorosamente in costume, il galeone farà rotta verso nord costeggiando le isole di Murano, Burano e Torcello. Durante le 4 ore di navigazione gli ospiti, oltre alla cena, parteciperanno al ballo con musica dal vivo.
Chi ha problemi di mal di mare può visitare Venezia con un cicerone d’eccellenza: Giacomo Casanova. Il tour partirà ogni giorno alle 14 dal Teatro La Fenice e percorrerà i luoghi dove il tombeur de femme più famoso della storia ha realmente vissuto tra Campo Sant’Angelo e Campo Santo Stefano passando per la casa di Giorgio Baffo, poeta erotico dell’epoca, che introdusse Casanova a una vita dissoluta e passionale. Tappa importante il Ridotto, il primo Casino di Venezia frequentato dalla ricca aristocrazia del tempo, ma anche da Casanova stesso che qui si intratteneva con il gioco d’azzardo e incontri amorosi.
Si parte invece da Campo San Tomà (ogni giorno alle 10 e alle 14) per il game tour alla ricerca di un misterioso ladro che negli ultimi mesi ha già rubato numerose maschere antiche. Scoprendo indizi, risolvendo indovinelli e giochi di parole e seguendo diverse mappe si attraverserà San Aponal, Campo San Giacometto, il Ponte Di Rialto e Piazza San Marco, in una corsa contro il tempo per fermare il ladro e impedirgli di compiere il prossimo furto.
Ma è al tramonto che i grand hotel e i palazzi storici illuminano le loro sale per i gran balli.
Dura un’intera giornata l’esperienza “Cortigiane a Palazzo” che ripercorre gli impegni quotidiani di una cortigiana veneziana del ‘700. All’interno di Palazzo Sagredo, il 28 febbraio, verrà ricreato un mercato settecentesco con delle bancarelle dove oltre alle maschere di Mistero Buffo, si potranno acquistare le collane con perle in vetro di Manuela Zanvettori e i profumi e le essenze del “Merchant of Venice”. Per completare la vestizione sarà allestito in hotel l’Atelier Benetti Bertondini che noleggerà i costumi e sarà disponibile anche un servizio di trucco e parrucco gestito da Debora Lucatello, una delle più importanti truccatrici teatrali veneziane. Una volta acquistato tutto l’accorrente le dame potranno truccarsi e vestirsi, assistite da leziosi cicisbei. Nel frattempo, nel Casin dei Nobili, gli ospiti potranno giocare realmente d’azzardo con gli antichi giochi veneziani, ballare il minuetto e lasciarsi andare in danze del ventre per finire poi nella tenda del piacere. Le ricostruzioni comprendono anche l’atmosfera dell’alcova, i quartieri dove le meretrici esercitavano la loro attività e la stanza della magia, con la cartomante che predirrà il futuro. A chiusura della giornata una cena di gala realizzata dallo chef Damiano Bassano.
Venerdì 1 marzo tutti a Murano all’ex Chiesa di Santa Chiara per “The Glass Slippers Masquerade Ball”. Dopo essere arrivati a Murano con un taxi privato che parte da SS. Giovanni e Paolo, si potrà assistere allo spettacolo dei Maestri Vetrai che premieranno la miglior maschera della serata con una scarpetta di vetro fatta su misura.
“The Magnificent Ephemeral In praise of Dream, Folly and Sin” è il tema che la stilista e imprenditrice veneziana Antonia Sautter ha scelto per la XXVI edizione de Il Ballo del Doge che andrà in scena sabato 2 marzo a Palazzo Pisani Moretta. Ogni ospite, indossando uno degli oltre 1500 abiti disegnati da Antonia e realizzati interamente a mano nel suo atelier veneziano, prenderà parte a una rivisitazione dei sontuosi banchetti della Serenissima: cena placée con menu stellato studiato da Luca Marchini, brindisi a coppe di champagne, cocktail inediti e torta finale.
DIVENTA FAN DEL MATTINO
Carnevale di Venezia 2019 fra balli in maschera, navigazioni in galeone e tour maliziosi
Planisfero
Fotogallery