Mare Rostrum: dalle guerre puniche alla magia di Erice
di Ettore Pettinaroli
Il Duomo di Erice
Il rostro in bronzo di una delle navi cartaginesi che 2250 anni fa presero parte (perdendola) alla battaglia delle Egadi è il protagonista della mostra Mare Rostrum in corso a Erice (Tp). Quello esposto è del tipo a tridente ed è l’unico rostro, tra quelli fin qui rinvenuti, ad appartenere con certezza a una nave punica. È stato recuperato nel 2010 a circa 3 miglia a Nord-Ovest di Capo Grosso (estrema punta settentrionale dell’isola di Levanzo), nell’arcipelago delle Egadi, a circa 80 metri di profondità. L’allestimento della mostra comprende anche delle anfore e un’ancora dello stesso periodo, insieme al modellino navale di una biremi romana ed è completato da dettagliati pannelli esplicativi e dalla proiezione delle immagini video subacquee girate in occasione del ritrovamento. La mostra è aperta fino al 27 ottobre 2013, tutti i giorni dalle 10 alle 19, nel Polo Museale «A. Cordici» situato nel cuore del borgo medievale di Erice (ingresso libero). L'occasione è imperdibile per andare alla scoperta di uno dei luoghi magici della Sicilia Occidentale.


Qui la nebbia è benvenuta. La coltre ovattata che molto spesso avvolge vicoli e palazzi, per poi svanire altrettanto repentinamente, non è come tutte le altre. Gli ericini la chiamano il Bacio di Venere. E' una nebbia attesa a braccia aperte, dunque. E per di più sacra. Già, perché a Erice, la dea della bellezza è di casa, venerata fin dalla fondazione. Passeggiare per le viuzze ericine, in realtà è sempre un'esperienza piacevole. Le stradine lastricate sono circondate da monumenti: 60 chiese, ma anche palazzi patrizi, monasteri, torri, porte monumentali che si aprono nelle mura costruite dai fenici. Lo spettacolo è reso ancor più sorprendente dalla varietà degli stili architettonici (arabo, normanno, gotico, barocco, liberty) che accompagnano il visitatore, stupendolo dietro a ogni angolo.



Per evitare problemi di parcheggio, il consiglio è utilizzare la cabinovia che in 10 minuti sale da Erice Casa Santa ai quasi 800 metri del paese. La stazione di arrivo è presso la normanna Porta Trapani. Da qui si raggiunge in pochi minuti la Chiesa Madre (o Matrice), di costruzione trecentesca. Oppure s'imbocca viale Pepoli che conduce al Castello di Venere. Il maniero, situato in vetta a una rupe e regala panorami grandiosi sul golfo di Trapani e sulle Egadi, del XII secolo, è stato eretto nel XII secolo nel luogo dove sorgeva il Tempio dedicato a Venere Ericina di cui rimangono alcuni resti incoporati nelle mura.



In centro è bello perdersi nel dedalo di vicoli costellati da preziosi edifici. Come la Chiesa di San Giovanni Battista (XII sec) con la sua cupola tondeggiante, o la Chiesa di San Pietro del XIV secolo ma oggi dal sontuoso aspetto barocco. Se il Bacio di Venere non vi ha fatto perdere la bussola, raggiungete via Vittorio Emanuele: tra negozi di artigianato (ceramiche, arazzi e stoffe in primis), caffè e ristorantini si trova l'Antica Pasticceria del Convento dove si fa il pieno di dolci di pasta di mandorla, mustaccioli e frutta di marturana (marzapane), preparati come vuole la tradizione ericina. L'ex convento di San Domenico ospita invece il Museo di Astrofisica, emanazione del Centro di cultura scientifica Ettore Majorana, fondato da Antonino Zichichi, che è valso a Erice il titolo di «Città della scienza e della pace».


I NOSTRI CONSIGLI

Ristorante Monte San Giuliano, Vicolo san Rocco 7, Erice (TP), tel. 0923.869595
da 30 €. Ottima cucina trapanese con prodotti genuini e alcuni piatti innovativi. Nell'elenco dei piatti che lasciano il segno spiccano Scialatelle alla garibaldina, Pesce spada al salmorigano, Millefoglie di cernia arcobaleno al forno, Costolette di agnello con pistacchio ai ferri.
La Prima dea, Via Vittorio Emanuele 17, Erice (TP); tel. 0923.869223; da € 20. Cucina tradizionale siciliana con qualche originale abbinamento. Da assaggiare le Busiate al pesto trapanese, il cous cous di pesce e i calamari ripieni ai ferri. Ottimo rapporto qualità prezzo.

Hotel Elimo, Via Vittorio Emanuele 75, Erice (TP); camera doppia da € 100, breakfast incluso. Tre stelle di charme nel centro storico con un buon ristorante, wine bar e ampie terrazze (o verande) con vista fino al mare. Al momento della prenotazione chiedere le camere panoramiche.
Le Pietre Antiche, Via Giuseppe Fontana 12, Erice (TP); tel. 347.2633599; appartamento per due persone, 75 euro a notte. Solo quattro accoglienti appartamenti (da due a quattro letti) con cortile e terrazza autonomi, ricavati da un'antica dimora situata nel borgo medioevale.
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