Fuga alle Maldive, sull’isola paradiso di Halaveli
di Francesca Spanò
Quando l’alba mette in risalto le centinaia di pennellate di azzurro del mare e di verde della vegetazione tropicale generosamente distribuite dalla natura, il palcoscenico a cielo aperto delle Maldive è pronto a un nuovo spettacolo. Un leggero filo di vento accarezza le fronde degli alberi simili a chiome di capelli impossibili da domare, mentre la sabbia chiara inizia a roteare in minuscoli granelli che sembrano danzare al sole che sorge. Ed è allora che decine di paguri nascosti nel loro guscio sicuro, danno il via a una giornata impegnativa fatta di corse frenetiche sulla spiaggia, ignari certamente di trovarsi in uno dei luoghi più affascinanti del mondo.
 
 

Mentre loro si affannano a lavorare instancabilmente, i fortunati turisti che toccano queste coste baciate dall’Oceano Indiano si dedicano al dolce far niente, estasiati già durante il volo in idrovolante dalla vista di anelli corallini dove il blu cobalto si trasforma in color Tiffany e celeste acceso. In tutto si tratta di 26 atolli formati da mille isole e da più di 120 resort, ma ce n’è una che nasconde una magia quasi ancestrale per la sua posizione e bellezza ed è quella di Halaveli, dove sorge Constance Halaveli del gruppo Constance Hotels & Resorts. In questo rifugio privato di lusso si possono anche organizzare dei matrimoni e con 86 villette immerse nella calma laguna turchese, tre ristoranti, la cantina (anzi due) con oltre un migliaio di etichette e una spa, regala davvero l’illusione che il tempo possa fermarsi come una istantanea eterna su giorni felici.

Un pranzo nella lingua di sabbia deserta: partenza a ritmo di cuore e di emozioni forti

Nel cuore dell’atollo di Ari nord, l’isola è punteggiata da tanti piccoli tratti di terra emersa minuscoli. Sembrano quasi delle cornici intervallate dal mare trasparente ad abbracciare la scenografica Halaveli, trionfo di palme e spuma cristallina che bagna la battigia. Una delle esperienze da provare è quella di raggiungere in barca il sandbanck (o anche con il jet sky per coloro che amano maggiormente l’avventura). In meno di un’ora, magari dopo una sosta snorkeling praticamente obbligatoria, ci si può concedere una serie di scatti indimenticabili da postare sui social prima di vivere un piccolo sogno nel sogno. Con il “sandbank magic” si possono personalizzare gli allestimenti e scegliere un pranzo ad hoc lontano da tutto e da tutti nella più completa privacy (o anche la colazione o un aperitivo al tramonto). Occorrono cinque ore di lavoro per sistemare cuscini giganti, poltrone, tavoli di design, frutta di stagione e prelibati spuntini con prodotti freschissimi da consumare circondati dal mare delle Maldive (e da petali di rose rosse diatribuiti ad hoc).

Lungo la riva, nel frattempo, come in un acquario gigante, passano piccoli squali (non pericolosi per l’uomo), colorati pesci tropicali e persino le tartarughe marine. E se l’esperienza è indimenticabile, non è da meno la colazione sul dhoni, la barca tradizionale maldiviana, diretteamente sull’acqua per chi vuole coccolarsi guardando l’Oceano più che gli altri ospiti del resort. Ancora, si può prendere parte a corsi di cocktail o wine tasting sulla spiaggia, a una cena in cantina o, sempre con la sabbia sotto ai piedi, rilassarsi al tramonto su un comodo divano osservando la sera che arriva con un buon aperitivo fresco o con un frullato di frutta tropicale alla mano.

Lusso ed eleganza sobria o stile Robinson Crusoe chic?

Lo stesso gruppo, alle Maldive, può contare su un altro 5 stelle più informale ma con la medesima filosofia. Se i due tratti di mare sono tra i più belli del mondo per le immersioni, qui addirittura il diving tocca l’eccellenza. Si tratta di Moofushi (ad Ari sud) che tra le tante peculiarità è conosciuto anche per il divertente Cinefushi, il cinema sotto le stelle e sulla sabbia per rilassarsi di fronte a una notte stellata e a un bel film.

E al ritorno?

Al ritorno arriva l’unica nota negativa: riprendere la vita di tutti i giorni, di fronte a una mare che non è esattamente quello delle Maldive o in una città dove traffico e stress la fanno da padrone, diventa davvero difficile. Tuttavia, nella mente continua a girare una favola per una volta nella vita vissuta davvero e superiore a un sogno. E allora ci si rende conto che aver trascorso qualche giorno unico è un dono da ricordare tutte le volte che si vuole mollare tutto e scappare via e che se vogliamo ancora contare su questi paradisi dobbiamo imparare a preservarli, come un tesoro immensamente prezioso.
 
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Maldive: dall’isola paradiso di Halaveli, al sandbank di sabbia chiara per un pranzo romantico
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