Da Dugi Otok a Ugljan, fino a Vis: vacanza alternativa in Croazia
di Sabrina Quartieri
Isola di Vis
Salire su un altissimo faro insieme a un misterioso guardiano, per ammirare cieli infuocati al tramonto e ascoltare antiche storie su intrepidi marinai che affrontano insidiose acque in tempesta; immergersi tra le bellezze naturali di un’ex base militare bagnata dal mare blu e puntellata di casette di pietra, per vivere un avventuroso soggiorno alla Robinson Crusoe; ancora, rifugiarsi nel campeggio di un convento di clausura e godersi l'intimità di un’oasi di pace; infine, sognare a occhi aperti di essere sul set di “Mamma mia – ci risiamo!”, passeggiando tra i vicoli dell’isola in cui è stato girato il sequel del musical di successo. La frizzante brezza marina della Croazia e le inebrianti fragranze del rosmarino, della salvia e dell’elicriso fanno da sottofondo a un'estate all'insegna di scorci inaspettati e poco conosciuti, in una terra dove il sole e il mare pulito sono una garanzia e le vacanze restano alla portata di tutte le tasche.
 
 

Per un'esperienza a contatto con la natura incontaminata, si parte da Zara e si approda sull’ultima frontiera prima del mare aperto: Dugi Otok, anche detta “Isola Lunga” per il suo dorso gibboso di 50 chilometri. Il luogo in cui rifugiarsi è il Parco naturale Telašćica, da esplorare navigando tra isole e calette al riparo dai venti forti e dalle onde; oppure affrontando a piedi o in mountain bike i sentieri, fino al punto panoramico più alto di questo gioiello, una scogliera che supera i 160 metri. Dopo un’altra imperdibile vista da un’antica fortezza di fine ‘800, si scende sulla costa e ci si ferma al lago salato Mir, per una bella tintarella sdraiati sulle rocce. Inserita nel programma UE “Natura 2000”, che punta a preservare l’ambiente, l'area protetta è preziosa anche per i suoi coloratissimi fondali, ideali se si ama fare snorkeling. Per rifocillarsi, il ristorante “Tilago” propone piatti a base di prodotti genuini. Circondato da casupole di legno appartenute ai custodi negli anni della Jugoslavia, il locale si trova vicino a una zona che ospita dei simpatici asinelli. Gli animali della Dalmazia aspettano solo di essere nutriti con spicchi di mela e zollette di zucchero.

Nel parco che fino al 2007 era una base militare e quindi inaccessibile, si può vivere un’esperienza avventurosa alla Robinson Crusoe affittando delle rustiche casette di pietra con 100 euro a notte. Ma Dugi Otok non è solo sinonimo di intimità. Vicino al villaggio di Božava, la spiaggia di Sakarun ogni estate promette divertimento e nuove conoscenze, grazie alle invitanti distese di sabbia, al mare dall’acqua trasparente, al ristorante “Amarcord” aperto tutto il giorno e al cocktail bar che accoglie i turisti fino a tarda sera. Per un po’ di romanticismo invece, il luogo giusto è Veli Rat, un angolo magico dominato dal faro più antico e più alto della Croazia. La torre luminosa di 42 metri regala, dal lontano 1849, tramonti indimenticabili e dispensa storie affascinanti, grazie ai racconti dei guardiani del sito. Al faro si può anche soggiornare: gli appartamenti disponibili sono due, il prezzo di ognuno è di 150 euro al giorno e la società da contattare per prenotare si chiama Plovput.
 
Il convento di clausura di San Girolamo è la location più insolita sull’isola di Ugljan, dove trascorrere le vacanze. Ma anche la più scenografica, perché la pineta interna adibita a area camping si affaccia su un angolo di mare placido e limpido. L’atmosfera di pace si respira nell’antico refettorio dai pavimenti antichi, nel piccolo museo ricco di oggetti religiosi e nel chiostro, dove d’estate si tengono concerti sotto il cielo stellato. Ancora, il delizioso lido di Mostir accanto al luogo sacro, è ideale per le famiglie con bambini al seguito, visto che la spiaggia è di sabbia e il fondale poco profondo per diversi metri. L’isola di Ugljan, popolata di oliveti e pescatori, si trova tra Dugi Otok e la costa di Zara. Per scoprire l'entroterra rigoglioso, sono stati costruiti diversi percorsi ciclopedonali, con base di partenza al vecchio frantoio di Muline realizzato dagli Antichi Romani, e di cui oggi si può vedere una ricostruzione. Del sito originale restano invece le vasche usate in passato per conservare le olive, immergendole nelle piscine di acqua salata. Se le calette riparate dalla bora si trovano nella parte orientale di Ugljan, i luoghi pittoreschi che raccontano la storia dell'isola si scovano nei centri abitati.
 
A Kali, nel localino al porticciolo “Srdela snack”, ci si immerge nella vita delle cooperative che lavorano il pesce, concedendosi una degustazione di piatti a base di sardine, acciughe marinate e tartine con pasticcio di sgombro. Nel villaggio che ai tempi della Jugoslavia era rinomato per la produzione del tonno, del branzino e dell’orata, l’appuntamento estivo è con la “Festa dei pescatori”, che quest’anno è in programma il 27 e 28 luglio. L'attesa parata di barche lungo il canale permette ai turisti di salire a bordo, bere e mangiare gratis. Il panorama da togliere il fiato lo si ammira dalla fortezza di San Michele a Preko, dove la vista a 360 gradi raggiunge Zara, Dugi Otok e l’arcipelago delle Incoronate. Ancora, nel villaggio di Kukljica un inaspettato complesso turistico costruito negli anni Settanta - “Zelena Punta” - offre un soggiorno amarcord, con tappe culinarie lungo la marina dove il pesce e la carne sono cucinati con la tradizionale campana detta “peka”. L'evento da non perdere, che vanta ben 500 anni, è il 5 agosto, quando si celebra la Madonna della neve con tantissime barche in processione.
 
Unita a Ugljan da un ponte che, visto dal mare, è un incredibile colpo d’occhio, l'isola di Pašman è un paradiso per chi ha sposato lo stile di vita naturista, visti i molti lidi riservati a chi pratica il nudismo. Se si ama il folclore, il misticismo e l’artigianato, questa è la meta di vacanza da scegliere: nel villaggio di Nevidane si assiste agli spettacoli di voci e danze in abiti tradizionali del gruppo “Nevijana folk”; nella bottega Matulić opg si acquista cosmesi naturale all’olio d'oliva; ancora, nel vicino centro di Tkon, sulla collina di Ćokovac, si accede all’unico monastero benedettino maschile della Croazia, un luogo di armoniosa bellezza. Varcando la soglia dell’ingresso, è possibile ammirare antiche trascrizioni in glagolitico, il più antico alfabeto slavo conosciuto, e un crocifisso dipinto su legno alto quasi due metri. Poi, per riempirsi gli occhi e lo spirito di immenso, ci si perde tra gli spazi sconfinati del canale di Pašman, salendo sulla terrazza.
 
Nel mare che bagna Vis si incontrano delfini dal naso a bottiglia e si nuota tra antichi relitti, anfore greche, eleganti gorgonie e affascinanti coralli: l’isola della Dalmazia centrale che si raggiunge da Spalato è una meta di vacanza meno conosciuta rispetto alle vicine Hvar e Brač. E così sarà ancora per qualche mese, fino a quando il film “Mamma mia – ci risiamo!”, girato qui lo scorso settembre, non uscirà nelle sale, rendendo famoso anche questo angolo di Croazia. Per gli amanti della romantica pellicola con Pierce Brosnan, Colin Firth e Meryl Streep, i luoghi dei set da visitare sono davvero tanti, a partire dalla piazzetta dove si trova il ristorante e B&B “Dionis”, trasformata per il sequel in un vivace mercato greco. Ma passeggiare tra le stradine acciottolate di Vis, vuol dire anche tornare ai tempi dell’antica città-stato di Issa o agli anni dell’Impero romano, di cui rimane l'anfiteatro vicino al monastero di San Girolamo.
 
Sull’isola, il pittoresco villaggio di pescatori di Komiža permette di perdersi tra i vicoli delle case di pietra dal tipico stile dalmata che affacciano sul mare. Con pochi minuti di automobile dal centro abitato, si raggiunge Hum, il punto panoramico più alto (587 metri di altitudine), una terrazza naturale con una piccola chiesetta costruita nel XV secolo. L’area di sosta è imperdibile, come lo è il sito della famosa grotta che ospitò Tito nel 1944 per 60 giorni, mentre si riparava dalle bombe tedesche. Per mangiare in uno dei set di “Mamma mia - ci risiamo!”, c’è la “Lobster house” di Komiža. Seduti al tavolino sotto l’arco con affaccio sulla caletta, ci si gode al meglio una freschissima aragosta. Per una tappa più smart, il bistrot “Fabrika” al porto propone una buona selezione di musica lounge e dei gustosi hamburger gourmet. A Vis le giornate trascorrono tra tintarelle e bagni in calette paradisiache, come nella baia Barjaška, dove è stata girata la maggior parte del sequel di “Mamma mia”.
 
Durante la vacanza, per vedere qualcosa di sensazionale, il tour è a Biševo nella spettacolare “Blue cave”, una grotta di roccia calcarea incantevole per il raro colore turchese fluo delle sue acque. Non da meno, in quanto a bellezza, è la “Green Cave” sull’isola di Ravnik, un antro con angolo di mare verde brillante, che durante la Seconda Guerra mondiale fu trasformato in bunker per nascondere piccole imbarcazioni militari. Per deliziare il palato, lungo la costa di Vis vale la pena fermarsi al “Konoba Stončica”, un ristorantino dove le grigliate di pesce non mancano mai. La cena romantica è al “Villa Kaliopa”, un giardino del XVI secolo con luci soffuse e un menu a base di piatti della tradizione, mentre una buona degustazione di vino locale è alla “Cantina Pečarević”. I duemila appartamenti, i quattro hotel e le 25 ville presenti sull’isola rendono il soggiorno facile da prenotare. Ma se si ha voglia di un tocco glamour, la struttura dove fermarsi è l’“Hotel San Giorgio”. La camera deluxe, con la jacuzzi sulla terrazza privata, promette un indimenticabile bagno vista mare. 
 
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Da Dugi Otok a Ugljan fino a Vis: vacanza alternativa in Croazia (foto di Alessia Massimi)
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