Da Trapani a Marsala lungo la via del sale
di Chiara Todesco
Saline Ettore e Infersa (foto di C. Todesco)
Si corre costeggiando il blu del mare e a un certo punto si rimane abbagliati da un bianco accecante: Ť quello delle saline che s’incontrano lungo la strada che da Trapani giunge a Marsala. Un paesaggio caratterizzato da grandi specchi d’acqua e canali che s’intersecano a scacchiera, grandi cumuli di sale che sembrano piramidi e persino mulini a vento. Se √® estate (quando le tinte rosate dell'acqua nelle varie vasche si intensificano) ed √® l’ora del tramonto lo spettacolo √® ancora pi√Ļ bello.

La prima tappa di questa ¬ęvia del sale¬Ľ lunga 29 chilometri √® nei pressi delle saline di Nubia dove si pu√≤ anche visitare il Museo che illustra le diverse fasi della lavorazione del sale e mette in mostra gli attrezzi tradizionali che servivano un tempo per la raccolta.



Ma le saline pi√Ļ spettacolari, tappa imperdibile, sono le Ettore e Infersa di Marsala, nella riserva dello Stagnone. In questa laguna vale la pena di passare un’intera giornata. C’√® il bellissimo mulino cinquecentesco (tuttora funzionante) da visitare: √® affascinante vedere come tutto il complesso sistema viene messo in moto e lavora. Le pale possono girare a una velocit√† di 20 km orari. Queste saline si possono visitare tutto l’anno senza problemi (da novembre a marzo solo su prenotazione), si pu√≤ anche partecipare alla visita guidata con degustazione (naturalmente di sale) o alla raccolta del ¬ęFior di sale d’Infersa¬Ľ (che avviene di solito al mattino, in estate, a partire dal mese di giugno fino a settembre, se ci sono le condizioni favorevoli).



Poi ci si pu√≤ imbarcare, partendo proprio da qui, per scoprire la vicina isola di Mozia (5 minuti di battello per un costo di 5 euro) all’interno della laguna. Si sbarca sull’isoletta in un tripudio di profumi e colori. Si pu√≤ percorrere il sentiero che in un’ora e mezza circa tocca tutti i punti dove si trovano i resti della citt√† fenicia per poi visitare il Museo, al centro dell’isola, nella casa che apparteneva a Joseph Whitaker (erede di un’importante famiglia inglese che nell’Ottocento divenne proprietario dell’isola) dove sono conservati diversi reperti archeologici.



I NOSTRI CONSIGLI:



Dove dormire:



La Finestra sul Sale

Proprio davanti al mulino delle saline Ettore e Infersa. Tre camere eleganti con una vista spettacolare. Chiedete quella con vista sulle saline. Tutti gli ospiti possono visitare il museo gratuitamente. Doppia da 80€.

Tel. 0923-733003, info@salineettoreinfersa.com, salineettoreinfersa.com



Relais Antiche Saline

Un 4 stelle in un antico edificio che si specchia sul sale. I nomi delle camere sono quelli dei lavoratori del sale nella tradizione storica. Doppia da 69 € con prima colazione.

Via Verdi, località Nubia, Paceco, tel. 0923-868029, relaisantichesaline.it
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