Halloween a Roma: un tour tra strade e musei da brivido
di Francesca Spanò
Ogni città ha il suo fascino e quel tocco di mistero che in occasioni particolari si rivela agli occhi del buon osservatore. Arriva Halloween, una festività anglosassone che ormai da anni è stata pienamente adottata pure da noi e nuovi scenari si mostrano ai turisti e non solo. La Città Eterna ha anche un volto dark, da non lasciarsi sfuggire se dopo il classico giro tra storici monumenti, ci si concede qualche giorno in più di vacanza. Il tour a tema passa dai musei ma non risparmia i simboli locali, scatenando la curiosità e la meraviglia dei suoi ignari visitatori.



Itinerario da brivido per Halloween: ecco cosa vedere



Museo delle Anime del Purgatorio (o dei Defunti)

Chiesa del Sacro Cuore del Suffragio, Lungotevere Prati




Chi volesse visitarlo deve recarsi nella cappella adiacente a questo monumento religioso. La sua nascita è stata casuale e dovuta ad un evento probabilmente “miracoloso”. Era il 1894 e un incendiò devastò la struttura. Tutto sembrava perduto ma tra ceneri e macerie, fu trovata una bruciatura che sembrava ricordare il volto di un uomo. Per il sacerdote, non poteva essere un evento qualunque e iniziò a fare delle ricerche a tema, raccogliendo in poco tempo tante testimonianze e reperti. Riuscì in qualche modo a “confermare” le manifestazioni della Anime dei Defunti e anche se il mondo scientifico non ha nessuna prova certa, di sicuro questo piccolo allestimento è in grado di attirare l’attenzione.



Museo Storico Nazionale dell’Arte Sanitaria

Ospedale Santo Spirito, Lungotevere in Sassia




Il nosocomio presenta un’ala del Seicento che fa apparire la mostra quasi dimenticata, anche se è unica nel suo genere. Racconta della evoluzione che portò la medicina, la chirurgia e la farmacologia ad assumere valore scientifico e non magico come nei secoli passati. Dalle pratiche dell’Alchimia agli studi accurati, dagli esperimenti alla catalogazione delle malattie. Il mistero resta, però, guardando i segni incisi sulla porta. Potrebbero avere una chiave cabalistica e arcana e ricondurre direttamente alla formula della pietra filosofale, in grado di trasformare i metalli in oro.



Museo del Crimine

Via del Gonfalone 29, Centro Storico




Ha trovato qui la sua sede nel 1975 ed è diviso in tre piani a mostrare i passi avanti della storia della giustizia, del carcere e della criminologia nel nostro Paese. Si comincia con gli antichi strumenti di tortura, compresi quelli legati alla decapitazione fino ad arrivare agli studi di antropologia criminale e alle moderne tecniche utilizzate dalla polizia scientifica. Vi si trova anche la “divisa” di Mastro Titta, celebre boia del Papa.



Castel Sant’Angelo

Lungotevere Castello




La sua storia è stata particolare, passando da monumento funerario ad avamposto fortificato, da carcere a dimora rinascimentale fino a trasformarsi in museo. Ancora oggi si possono visitare gli ambienti un tempo dedicati alle carceri, una delle quali detta di San Marocco, permetteva al prigioniero di sistemarsi piegato in posizione assolutamente scomoda.



Muro Torto

Viale del Muro Torto, Quartiere Pinciano




Tra il Pincio e Villa Borghese, una volta ospitava, ladri, vagabondi e donne molto discusse. Si racconta che di notte gli spiriti presenti, come quelli dei carbonari Targhini e Montanari, siano soliti passeggiare in loco con in mano la testa che fu loro tagliata e regalare numeri vincenti ai passanti fortunati. Qualcuno ipotizza che vi si trovi poi il sepolcro di Nerone e che si possa incontrare anche lui.



Via San Calepodio

Quartiere Monteverde Vecchio




Nel Settecento era la residenza del marchese De Marchettis che prima seduceva giovani e belle donne, per poi torturarle. Quando si rese conto di ciò che era solito fare, si sottopose ad un esorcismo durante il quale però fu posseduto da una forza sovrumana e finì per uccidersi. Minacciando di tornare sparì, ma si dice che non se ne sia mai del tutto andato e qualcuno giura di vedere la sera strane luci nella zona.



Colosseo



Nonostante la sua bellezza attraversi i secoli, in realtà è stato un luogo di morte e sofferenza. Ecco perché non può essere immune a storie di spiriti e apparizioni. Si narrano leggende anche su “belve fantasma” e questi racconti hanno addirittura varcato i confini, fino a diventare famosi pure all’estero.



La Cripta dei Frati Cappuccini,

Convento dei Cappuccini, Via Veneto




Chi sceglie di visitare la chiesa non può non vedere la cripta-ossario che è lavorata con le ossa di circa 4000 frati cappuccini. In cinque cappelle si trovano i corpi interi dei religiosi, ormai mummificati e una scritta molto evocativa: “Noi eravamo quello che voi siete, e quello che noi siamo voi sarete”.



Dove dormire la notte di Halloween:



Una buona idea potrebbe essere quella di scegliere un albergo che ha cento anni di storia, come l’Hotel Quirinale (http://www.hotelquirinale.it) con colazione al buffet e wifi in ogni camera e nelle aree comuni. Tassa di soggiorno di Euro 6,00 per persona, per notte non inclusa. E’ previsto anche un menu ad hoc per l’occasione con:



Sformatino di zucca e porcini, crema di riso venere e fonduta di gorgonzola

Pacchero al ragù d’anatra e pistacchio

Costoletta d’agnello sotto il mantello di verza con patate al timo

Pera caramellata con quenelle di ricotta dolce



In carta soltanto il 31 ottobre. Prezzo: Euro 40,00 per persona, caffè e acqua inclusi, vino escluso.
DIVENTA FAN DEL MATTINO
Planisfero
Fotogallery