Alla scoperta della Venaria Reale: la reggia si apre alla musica
di Marco Berchi
Una suggestiva veduta notturna della Reggia

Ci sono luoghi che ogni italiano dovrebbe aver visto almeno una volta. E non è questione di turismo o di passioni e competenze culturali; è questione di conoscenza, di civiltà, di appartenenza e — sì, diciamolo — di orgoglio nazionale. La Venaria Reale è uno di questi luoghi. Storia e bellezza di questa reggia sarebbero più che sufficienti a giustificare quanto affermato; ad esse si aggiunge il fatto che il fenomenale restauro portato a termine nel 2007 con la riapertura del complesso (i giardini, in gran parte già accessibili, sono ancora in corso di restauro) è stato per anni il più grande cantiere d’Europa ed è il fiore all’occhiello degli interventi di recupero in Italia negli ultimi decenni. I numeri di Venaria sono impressionanti. Patrimonio Unesco dell’Umanità è tra i primi cinque siti culturali più visitati del Paese, l’edificio monumentale ha una superficie di 110mila mq., il complesso di edifici e Giardini occupa 950mila mq., 196mila sono i metri quadri di stucchi e intonaci e l’attiguo Parco della Mandria si estende su 6500 ettari circondati da 35 chilometri di muro.

Ma i numeri non dicono tutto e, come affermavo poco sopra, bisogna venire qui e vedere. Il Consorzio che la gestisce l’ha battezzata «Reggia per contemporanei» e infatti ci si sente un po’ come dei re a casa propria entrando, lungo il curatissimo percorso di visita, nella stupefacente Galleria Grande — a nostro avviso più bella di qualsiasi analogo spazio di Versailles — o nella perfezione barocca della Cappella di Sant’Uberto.

Un ottimo sito web costituisce l’obbligato preliminare a una visita alla Venaria. Il nostro consiglio è di consultare con attenzione la sezione «La tua visita» in modo da poter programmare al meglio il proprio tempo in uno spazio così vasto e così ricco di proposte e suggestioni. L’approccio «basic» è comunque quello di una visita (meglio se guidata) al percorso espositivo permanente della Reggia e del Teatro di Storia e Magnificenza con possibilità di accesso anche ai Giardini. Il biglietto cumulativo, inoltre, permette di visitare anche le mostre temporanee e in questo caso è bene programmare una intera giornata di permanenza. Se, poi, si è interessati anche al bellissimo Parco della Mandria, allora una giornata sola non basta più; d’altra parte, Venaria è uno di quei luoghi in cui ci si ripromette di tornare. A proposito di mostre ed eventi temporanei, il calendario tra primavera ed estate 2013 è molto ricco. Iniziamo dalle mostre. «Il Cavalier calabrese Mattia Preti, tra Caravaggio e Luca Giordano» (sino al 15 settembre) si apre con «Il riposo durante la fuga in Egitto» di Caravaggio e propone, con la co-curatela di Vittorio Sgarbi, una selezione di opere del calabrese Preti in occasione del quarto centenario della sua nascita. Allo stilista Roberto Capucci è invece dedicata «La ricerca della regalità»; sino all’8 settembre sono esposti 50 abiti creati dal grande stilista per regine, star e gran dame dagli anni Cinquanta ad oggi. Si torna alla grande arte pittorica con la terza mostra, che sino al 7 luglio propone una ventina di opere del grande Lorenzo Lotto. Sotto il titolo «Lorenzo Lotto nelle Marche» la mostra rende omaggio a uno dei più importanti artisti del Cinquecento. Gli ingressi alle tre mostre sono compresi nel biglietto «Tutto in una Reggia – tutto compreso». Lo staff creativo che coordina le attività e gli eventi nella Reggia ha un evidente obiettivo: coniugare la solennità e la bellezza del sito con un tono al tempo stesso leggero e di qualità. Come a dire che a Venaria si viene per imparare e stupirsi ma anche per godere della bellezza della musica con un ingrediente di divertimento di classe e non sguaiato. Al pubblico il giudizio sulla riuscita di questo approccio. Il programma è comunque già significativo ed è imperniato su due appuntamenti fissi. Ogni giovedì, dal 20 giugno al 14 agosto, sono in programma le Serate Regali. «Le proponiamo come un eccezionale momento per gustare buoni cibi, rilassarsi, divertirsi, dedicarsi una serata sotto le stelle» dice il direttore della Venaria Reale, Alberto Vanelli. Che consiglia di iniziare alle 19 con la visita alla Reggia e alle mostre, di proseguire alle 20 con il cocktail nel Gran Parterre o con una cena sulla Terrazza della Galleria Grande (prenotarsi) e proseguire ascoltando la musica proposta da due dj di Radio Montecarlo. Prezzi da 10 euro (visita al Piano Nobile, Spettacolo al Teatro d’Acqua e dj set), 28 euro con visite più ampie e cocktail; 50 con visite e cena seduta. Ogni sabato tra il 4 giugno e il 27 luglio, invece, sono in programma i concerti della rassegna «Il Bello da Sentire» in collaborazione con i Musei Vaticani e il Conservatorio «Verdi» di Torino. I giovani artisti del Conservatorio eseguiranno brani dei grandi maestri della Classica sino ai moderni come Ennio Morricone. Ma il top degli eventi alla Venaria Reale è senza dubbio dato dai Grandi Artisti in Concerto, nelle serate di venerdì.

Aprono la rassegna Nina Zilli e Fabrizio Bosso (21/6); poi si prosegue con Malika Ayane (28/6), Baustelle (5/7), Max Gazzè (12/7), Giovanni Allevi (19/7), Marta Sui Tubi (26/7) e Chiara Galiazzo (2/8).

I NOSTRI CONSIGLI

Info generali, prenotazioni, acquisto biglietti: www.lavenaria.it

La Venaria Reale dista circa 10 km. dal centro di Torino, Oltre che in auto può essere raggiunta con la linea dedicata GTT Venaria Express (www.comune.torino.it/gtt) e con altre linee di bus. Italotour (www.italotour.it) propone interessanti pacchetti treno+hotel per la capitale sabauda, cui abbinare facilmente la visita alla Venaria Reale

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