Con Archimede e Dioniso in giro per Siracusa, bella e geniale
di Monica Conforti
Orecchio di Dionisio, nelle Latomie di Siracusa
Lo splendore dell'isola di Ortigia, nucleo originario di Siracusa, il cui completo restauro è valso alla città siciliana l'inserimento nel Patrimonio mondiale dell'umanità, seduce il visitatore giunto da lontano. Fastosi palazzi baroccheggianti, dedali di vicoli su cui si affacciano locali, negozi negozi e ristoranti di grande qualità, la leggendaria Fonte Aretusa tappezzata di piante di papiro, il mercato del pesce e un mare limpidissimo nonostante la vicinanza con una città sono tessere di un puzzle con pochi paragoni.



Ma a Siracusa tutto questo non basta. E s'inventa sempre qualcosa di nuovo. Non è un caso. Questa è la patria di Archimede, il più grande genio dell'antichità che qui visse fra il 287 e il 212 a.C. Scienziato, matematico, fisico, astronomo non tralasciò di studiare alcuna materia, spesso con risultati straordinari: a lui si devono, per esempio, il calcolo della superficie e del volume della sfera come pure i principi e il funzionamento della leva. La sua genialità lo portò a ideare macchine belliche per la difesa di Siracusa dai Romani, tra cui i famosi specchi ustori. Il suo genio è celebrato all'Arkimedeion (www.arkimedeion.it), inaugurato nel 2011 con il significativo contributo del CNR.



I vari temi sono suddivisi su tre linee ricche di postazioni multimediali: le macchine da guerra e la pace, matematica e geometria, fisica statica e idrostatica ognuna delle quali raccoglie documenti e testimonianze dell'immenso lavoro dello scienziato. Nell'area museale si trovano anche un planetario visto il grande legame di Archimede con l'astronomia e una sezione didattica, su prenotazione per bambini con laboratori.



Molto interessante anche il Tecnoparco Archimede (www.tecnoparco-archimede.com) dove si può osservare, lungo un percorso accompagnato da guide specializzate, come lo scienziato siracusano potenziò e migliorò le armi da difesa per resistere all'assedio dei romani grazie a fedeli ricostruzioni delle sue invenzioni.



Siracusa racconta la sua storia nel grandioso Parco Archeologico della Neapolis, conosciuto soprattutto per il Teatro Greco (V secolo a.C.) dove Plutarco metteva in scena le sue opere e che ancora oggi è sede di spettacoli e festival di grande spessore. Nella stessa area si trovano l'Anfiteatro romano del II secolo d.C. e le Latomie, suggestive e drammatiche allo stesso tempo. La più grande è la Latomia del Paradiso, che raggiunge in alcuni punti la profondità di 45 metri. Qui si trova anche l'Orecchio di Dioniso, la grotta in cui il tiranno Dionisio rinchiudeva i suoi oppositori per poi ascoltarne di nascosto le parole, amplificate fino a 16 volte dalla particolare acustica della cavità.



Altra imperdibile tappa siracusana è dedicata al papiro. Prima si effettua un minitour in barca lungo il fiume Ciane dove si possono ammirare le piante di papiro che crescono spontaneamente come in Egitto (info: tel. 0931 39889). Poi si va al Museo del Papiro (www.museodelpapiro.it) che si occupa dello studio e della conservazione e divulgazione delle testimonianze della cultura del «papiro» (attualmente il museo si sta trasferendo nell'ex convento di Sant'Agostino in Ortigia, tel. 0931 22100 e riaprirà a fine gennaio 2014). Accanto a oggetti e manufatti provenienti dai dintorni della città, si possono ammirare anche papiri faraonici, greci e copti, barche di papiro provenienti dall’Etiopia e dal Lago Ciad, utensili e materiali per la scrittura. Una delicata magia. Proprio come la città che lo ospita



Info: www.siracusaturismo.net



I NOSTRI CONSIGLI



Una Hotel One (Via Diodoro Siculo 4; tel. 0931 411355; www.unahotels.it; camera doppia da 88 euro con prima colazione). Moderno quattro stelle con una spettacolare sky roof e un attrezzato centro benessere. A meno di un km dal Parco Archeologico.



Algilà Ortigia Charme Hotel (tel. 0931 465186; www.algila.it; camera doppia da 162 euro con prima colazione). Grandi atmosfere in un palazzo d'epoca sull'isola di Ortigia con bella vista sul mare.



Ristorante Don Camillo (tel. 0931 67133; www.ristorantedoncamillosiracusa.it; da 50 euro), Cene eleganti in una delle più belle vie di Ortigia con i prodotti del territorio utilizzati con tecnica e fantasia da Giovanni Guarnieri. Da non perdere gli Spaghetti delle Sirene con gamberi e ricci e il filetto di pesce spada al miele.



La Gazza Ladra (tel. 340 0602428; www.gazzaladrasiracusa.com; da 20 euro), wine bar e osteria con solo 20 coperti dalla cucina sobria ma fedele ai prodotti e alle tradizioni siracusane. Squisite le caponate
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