La Sardegna low-cost? Santa Maria Navarrese
di Giorgio Ricci
Di voli low cost se ne trovano a ritmi quotidiani, al massimo un'oretta di pullman ed eccoci metter piede in una terra dove storia, natura e cultura si abbracciano e profumano di mare. Che la storia del paese affondi le sue radici nel lontano Medioevo è rintracciabile già nel suo nome. La chiesetta, ufficialmente Parrocchia della Beata Vergine Assunta, si trova al centro della piazza, e reca sulle sue antiche spalle storie di naufragi e pirati, di principesse e e spade. La leggenda vuole infatti, siamo nel lontanissimo 1052, che la principessa di Navarra navigasse non lontana da queste coste quando fu in vista di una nave di predoni che minacciosamente s'avvicinava al suo vascello. A complicare ulteriormente la fuga, una tempesta violenta scosse per tutta la notte il già malfermo legno.



La principessa fece voto di devozione alla Vergine Maria se avesse avuta salva la vita. Il giorno dopo un cielo terso e un mare calmo erano le uniche compagne della vela e dei pirati più nessuna traccia. La Principessa di Navarra sbarcò, dunque, e lì fece edificare questa semplice, eppur bellissima Parrocchia che dopo quasi mille anni si offre ancora a fedeli e turisti. Oggi è praticamente al centro del paese, attorniata da olivi antichi.



La Storia ha lasciato un altro segno del suo antico passaggio da queste parti: la Torre Saracena. Un punto di osservazione fortificato da una costruzione rotonda ben compatta e robuste, dalle strette feritoie, su una lingua di terra che pare voglia tuffarsi nel mare. Pare di intravvedere soldati e vedette che di notte e di giorno scrutavano di tanto in tanto l'orizzonte, con attenzione, timorosi se una nave sconosciuta solcava questa acque e si dirigeva verso il paese, speranzosi che fossero semplicemente commercianti o bisognosi di aiuto e mai predoni e pirati.



Fortunatamente per noi oggi le sole barche che navigano da queste parte sono quelle dei turisti desiderosi di un tuffo in uno dei mari più limpidi e puliti d'Italia. Il porto turistico offre la possibilità di attracco e in verità nei mesi estivi bisogna fare a gomitate già mesi prima per le prenotazioni, a riprova di quanto sia amato quest'angolo di Sardegna. Per chi non possiede barche, natanti e affini poco male: c'è un'intera costiera di spiagge da scoprire e godere, bianche e scure, fini e impervie, ciottolose o sabbiose, pigre fino alla battigie o prepotentemente a precipizio sul mare: da queste parti la ricchezza e la bellezza delle coste non hanno nulla da invidiare alle migliori cartoline dei Caraibi e dei Tropici.



Il solo rimpianto è che nessun testo, per quanto egregiamente scritto, potrà mai rendere omaggio ad una veduta come quella che offre Cala Goloritzè, una ventina di chilometri a nord del paese: su di un pinnacolo l'occhio umano che sovrasta la terra fino a perdersi, l'orizzonte fino all'infinito, carezzato dal verde e dall'azzurro mentre profumi di sale e olivi colorano il paesaggio. Un minuto come questo come questo vale l'intero viaggio. La Sardegna è servita giornalmente da numerose compagnie aeree anche di quelle cosiddette low-cost, quei voli, cioè, che rinunciando a comodità e comfort di lusso, ma, diciamolo, per un viaggio di due ore, tanto è distante la Sardegna da qualunque punto del Belpaese, poco pesa se offrono biglietti a pochi euro. I collegamenti turistici all'interno dell'isola sono mediamente di buon livello.



Spesso raggiungiamo paradisi sperduti ai quattro angoli del globo e dimentichiamo i meravigliosi giardini di casa nostra. Se c'è un aspetto di cui l'Italia più di qualunque altro Paese può vantarsi è quello di avere sul proprio territorio una costellazione pressochè innumerabile di paesi, paesini, paesetti e cittadini grosso modo sconosciuti già al di fuori delle proprie regioni, eppure gioielli inestimabili di arte, natura o cultura. Come il caso di Santa Maria Navarrese, poco più di mille abitanti in Ogliastra. Un volo per Olbia, se ne trovano a ritmi quotidiani, al massimo un'oretta di pullman ed eccoci metter piede in una terra dove storia, natura e cultura si abbracciano e profumano di mare. Spesso raggiungiamo paradisi sperduti ai quattro angoli del globo e dimentichiamo i meravigliosi giardini di casa nostra.
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