Egitto, ministro del Turismo in Vaticano: «Sì ai pellegrinaggi dedicati al cammino della Sacra Famiglia»
di Elena Panarella
Ancora un passo avanti verso i cristiani del Medio oriente. Non era stato un caso che proprio nei giorni in cui in Italia si chiudeva il sinodo straordinario dedicato alla famiglia, in Egitto veniva inaugurato due anni fa l’itinerario dedicato al viaggio della Santa Famiglia nella terra di Kemet (Egitto in lingua geroglifica).

Un viaggio nella terra dei Padri del deserto. E della nascita del monachesimo. L’area dello Uadi Natrun, quella di Minia, di Assiut, sono soltanto alcuni dei luoghi che in Egitto hanno visto la fioritura del cristianesimo orientale. E che ora sono parte di un nuovo itinerario turistico – da affiancare a quello classico delle antichità faraoniche – promosso ufficialmente dal governo del Cairo insieme al patriarcato della chiesa copta.

E oggi il ministro egiziano per il turismo Yahya Rashid è tornato in Vaticano con la missione di trovare appoggio e collaborazione nello sforzo compiuto dal governo del Cairo per rilanciare i pellegrinaggi lungo il cosiddetto «Cammino della Sacra Famiglia», l’itinerario che unisce i luoghi attraversati secondo tradizioni millenarie da Maria, Giuseppe e Gesù Bambino quando trovarono rifugio in Egitto per fuggire dalla violenza di Erode. Secondo alcuni media egiziani, ripresi dall’agenzia vaticana Fides, il ministro ha portato con sé una lettera di appoggio del presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi, da consegnare oggi a Papa Francesco. I media egiziani fanno anche riferimento a una raffigurazione del viaggio della Sacra Famiglia in Egitto, benedetta durante la trasferta a Roma del ministro Rashid.

I responsabili delle politiche egiziane per il turismo stanno da tempo puntando sul «Cammino della Sacra Famiglia» come itinerario da proporre alle agenzie specializzate nell’organizzazione dei pellegrinaggi cristiani. Anche la visita di Papa Francesco in Egitto (28-29 aprile) era stata valorizzata dai responsabili politici del turismo egiziano come un’occasione per riproporre il grande Paese nordafricano tra le possibili mete di pellegrinaggio per i cristiani di tutto mondo, sulle orme della Sacra Famiglia. Papa Francesco, nei discorsi pronunciati durante la visita, ha fatto diversi riferimenti all’ospitalità offerta dall’Egitto a Gesù Bambino, Giuseppe e Maria costretti all’esilio. Prima della visita papale Nader Guirguis, membro di una Commissione ministeriale appositamente costituita per il rilancio del Cammino della Sacra Famiglia, aveva fatto anche riferimento a ipotesi storiche basate sul racconto dei Vangeli, secondo le quali la permanenza in Egitto della Sacra Famiglia potrebbe essersi protratta per alcuni anni.

Lo scorso 9 maggio lo stesso Ministro del turismo egiziano Yahiya Rashid si era già recato in Vaticano a presentare il programma «Il viaggio della Sacra famiglia». In quell’occasione, i media egiziani avevano riferito di contatti intercorsi tra gli enti del turismo egiziano e l’Opera Romana Pellegrinaggi, per la valorizzazione dell’Egitto come meta di itinerari spirituali da proporre ai cristiani di tutto il mondo. 
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