Massachusetts, culla di arte e cultura: tour letterario alla scoperta di artisti immortali
di Francesca Spanò
La vera arte non muore mai e le parole impresse tra le pagine di romanzi e poesie di talenti speciali, risuoneranno nel cuore di chi le legge per sempre. Nonostante l’inesorabile trascorrere dei secoli. Sotto il cielo bianco carico di neve del Massachusetts in autunno inoltrato e i colori delle foglie che si accendono quando la primavera torna a regalare luce a questo piccolo stato americano. Culla di letterati di fama mondiale che nei secoli hanno lasciato i loro capolavori, è oggi uno dei luoghi più interessanti del Paese per prendere parte ad un tour letterario alla scoperta di personaggi ben noti come Emily Dickinson, Louisa May Alcott o Kerouak, tanto per citarne alcuni. Ma non si tratta solo di libri e rime: questo è il vero cuore di inestimabili collezioni d’arte.
 
 

Boston, la storia di personaggi che non moriranno mai
 
La presenza nei secoli della classe aristocratica e della prima borghesia americana pronta a viaggiare in lungo e in largo in Europa e a commerciare e collezionare oggetti e opere di grande valore, contribuì a formare diversi geni delle tele, dei libri e dell’architettura. Il turista ha dunque una rosa di scelta molto vasta tra itinerari fai da te e percorsi organizzati. Gli stessi che possono cominciare, ad esempio da musei che conducono lungo il percorso storico e della tradizione statunitense, con un focus specifico sul New England e Massachusetts. Attraverso mostre interattive perfette anche per i più piccoli ci si può aggirare tra le stanze con interpreti in costume d’epoca, scegliendo gli Open Air Historic Living Museums.
 
Pittori, poeti, scrittori e scultori
 
In Massachusetts sono nati uomini e donne i cui libri sono stati tradotti in tutte le principali lingue del mondo o autori di opere incredibili. Le loro dimore e i posti che frequentavano esistono ancora oggi, a raccontare il loro stile di vita. Per visitare quelle principali occorre un soggiorno che va da una a due settimane.  
 
Il tour letterario di Boston

La prima fermata è certamente l’Omni Parker House, all’angolo tra School Street e Tremont Street, tra l’altro l’albergo più lungo operativo in America.  In loco sono passate leggende che vanno da Ulysses S.Grant a Ho Chi Min, da Joan Crawford a John F.Kennedy, da Malcom X (che qui lavorò come portiere) a Martin Luther King Jr. Proprio qui lo stesso Kennedy chiese la mano a Jacqueline e annunciò la sua candidatura al Congresso nel 1946. Nel lussuoso albergo, inoltre, moltissimi erano i soci, gli stessi che amava frequentare l’inglese Charles Dickens.  Al suo interno tenne suo primo reading Americano, “A Christmas Carol” prima di presentarlo all’audience del Tremont Theatre di Boston. Il giro prosegue poi al JFK Library and Museum che aprì nel 1979 nei pressi del campus della University of Massachusetts, a Columbia Point. Al suo interno anche libri, carte e ricordi di Ernest Hemingway donati a Kennedy dalla vedova Mary Hemingway. Ancora, si può passare dalla casa di Malcom X a Roxbury – quartiere del Greater Boston, sulla Dale Street e poi raggiungere il Freedom Trail, il sentiero della libertà, nel punto in cui fa angolo con la Washington Street. Qui si trova un palazzo che un tempo ospitava l’Old Corner Bookstore e dove William D.Ticknor e James T.Fields (1817-1881) rivoluzionarono l’editoria americana con la distribuzione di ottime pubblicazioni e fu inventato il sistema delle royalties. Tra la State House (dove giunsero diversi letterati in occasione dell’esecuzione di Sacco e Vanzetti)  e Beacon Street, ecco il Boston Athenaeum, dai secoli scorsi tra le cinque biblioteche d’Americhe, mentre in Mason Street ecco la Boston Public Library, la prima grande biblioteca municipale gratuita. In zona, si prosegue verso il Boston Common, oggi terreno verdeggiante che nel tempo ha ospitato grandi personalità, compreso Papa Giovanni Paolo II. In zona, lungo la Boylston Street c’è poi la casa dove nacque Edgar Allan Poe e le Boston Harbor Islands scenario di molti suoi racconti. Nell’elegante quartiere di Beacon Hill e nell’area circostante, infine, hanno vissuto: Louisa May Alcott, Henry David Thoreau e Sylvia Plath così come storici quali William Cooper Nell, Henry  Adams, Francis Parkman, e William Hickling.

Alla ricerca dei grandi artisti del passato e delle loro case
  • Louise May Alcott: aveva una casa a Concord ma anche a Boston e sin da piccola abitò al civico 20 di Pinckney. Nel tempo, con i genitori, affittò anche camere all’81 di Pinckney. Per la scrittrice di Piccole Donne, comunque, l’ultimo indirizzo fu Louisburg Square.
  • Sylvia Plat: poetessa e scrittrice di Boston, prese nel 1958 un appartamento in affitto al civico 9 di Willow Street poiché frequentava un seminario di Robert Lowell alla Boston University. Tra gli altri, frequentò anche lo Smith College a Northampton. Nel corso della sua vita fu ricoverata diverse volte per depressione e tentativi di suicidio e molte opere furono pubblicate dopo la sua morte.
  • Lungo la Beacon Street, a Bay State Road, il drammaturgo statunitense Eugene O’Neill trascorse gli ultimi due anni della sua vita, mentre a Copley Square vale la pena fermarsi al Monumento a Kahlil Gibran, proprio di fronte la Boston Public Library. 
Tour letterario lungo percorsi meno noti
  • Per chi cerca angoli nascosti e meno conosciuti, una buona idea può essere quella di seguire il LITERARY TRAIL OF GREATER BOSTON, da percorrere in parte a piedi e in parte in autobus. Il giro, lungo trenta chilometri, parte sempre dall’Omni Parker House Hotel, toccando Boston, Cambridge e Concord ed è gestito da Boston History Collaborative,un’alleanza non profit di attività commerciali, attrattive storiche, leader governativi.
Gli artisti e i giri fuori Boston

Molte le dimore ancora visitabili, all’estero o all’interno, anche fuori Boston. Ecco quali non perdere:
  • Herman Melville, il romanziere noto per aver scritto Moby Dick si trasferì da ragazzo a Pittsfield, partì per lavoro e dopo diversi anni si ristabilì in questo angolo di Berkshires, comprando una vecchia fattoria che chiamò Arrowhead. Oggi si può vedere al 780 Holmes Road a Pittsfield.
  • Jack Kerouak: non tutti sanno che nacque a Lowell, nel Massachusetts. La sua casa natale esiste ancora oggi e si trova a Lupine Road. Non si può, però, visitare visto che vi abitano due famiglie.
  • Emily Dickinson: passare da Amherst senza spingersi sulla Main Street e visitare la casa di Emily Dickinson, la dimora del fratello e la sua tomba, è un errore imperdonabile. Tra le stanze si può scoprire molto di questo personaggio e vedere la sua serra, ricreata sull’originale proprio quest’anno. L’indirizzo è: Dickinson Homestead 280 Main Street-Amherst, mentre al West Cemetery si trovano i suoi resti. Il museo organizza tour di gruppo.
  • Henri Wadsworth Longfellow:  il poeta si stabilì a Cambridge affittando un paio di stanze al secondo piano di una grande casa al 105 di Brattle Street. Il nome era Craigie House e qui visse fino alla sua morte quarantacinque anni dopo.
  • Nathaniel Hawthorne: lo scrittore,dopo essersi sposato a Boston, visse per tre anni a Concord in una casa chiamata Eden. Si trasferì nella The Old Manse che oggi si può visitare con un tour guidato, al 269 Monument Street.
  • Edith Wharton: fu la prima donna a vincere il Premio Pulitzer per il suo romanzo magistrale The Age of Innocence (L’Età dell’Innocenza) e agguantò diversi altri riconoscimenti per il suo genio. The Mount era il suo rifugio nel Berkshire del Massachusetts e oggi per visitarla, diversi sono i tour a tema, attraverso le 42 stanze delle country house e i Giardini.
  • La casa degli scrittori: sorge sulla Battle Road a Concord, a meno di una trentina di chilometri da Boston. The Wayside fu la dimora di scrittori quali Nathaniel Hawthorne, Louisa May e Bronson Alcott e Margaret Sidney. Divenne, dunque, la prima casa di letterati a diventare parte del sistema del National Park Service e oggi è una porzione del Minute Man National Historical Park. L’indirizzo è: 455 Lexington Road.

Come arrivare in Massachusetts e a Boston

Il mezzo più comodo per giungere in Massachusetts è l’aereo, con tappa a Boston. Tap Portugal propone voli da da Roma, Milano, Bologna e Venezia verso questa città, via Lisbona. Tariffe one way a partire da € 220 e tariffe a/r a partire da € 398 tasse incluse, con un bagaglio a mano di massimo 8 kg, check-in online e mobile check-in da 24 ore fino a 90 minuti prima della partenza del volo, con carta d’imbarco da stampare o mostrare da dispositivo mobile. Tra le news della compagnia, l’edicola digitale che permette di scaricare gratuitamente riviste e giornali anche in italiano sul proprio tablet o smartphone.

Photo Credit: Francesca Spanò

 
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