Da Chiaia a Posillipo, ecco le spiagge libere per fare un tuffo a Napoli
di Rossella Grasso
Il caldo afoso si abbatte sui napoletani, ma la soluzione c’è: un bel bagno al mare anche se in città. Il sistema di balneazione della città promosso dal Comune di Napoli offre un lungo elenco di spiagge balneabili tra Chiaia, Mergellina, Posillipo e Marechiaro. Molti sono lidi privati, ma per chi preferisce adattarsi ci sono anche le spiagge libere. In città solo due di queste sono state recentemente attrezzate con bagni e docce, quella alla Rotonda Diaz, meglio conosciuta come Mappatella Beach, e la Gaiola a Posillipo. Sulle altre c’è bisogno di molto spirito di adattamento e anche di collaborazione per mantenere puliti luoghi che talvolta sono presi d’assalto e deturpati dall’incuria comune. Abbiamo fatto un viaggio lungo tutta la costa per raccontare le spiagge pubbliche dove poter fare un tuffo sotto casa.
 

Il bollino numero uno della mappa è Largo Nazario Sauro. Non c’è una vera e propria spiaggia, ma le persone si attrezzano di sdraio e sedie e trascorrono la giornata. Stessa cosa per la spiaggia della Colonna Spezzata. Poi c’è la famosa Mappatella Beach che è stata recentemente attrezzata con le docce dove è possibile stendersi sulla sabbia e godersi il panorama cittadino.

Procedendo verso Posillipo, tra i lidi privati, c’è la spiaggia delle Monache. L’accesso è da Lido Sirena, poi si percorre uno stretto viottolo che porta alla distesa di sabbia nascosta dietro gli scogli. Lì si radunano da sempre famiglie di napoletani che hanno visto sbocciare lì i loro primi amori. I bagnanti ci tengono a sottolineare quanto sentano proprio quel luogo, tanto da impegnarsi quotidianamente per pulirla e lasciare tutto in ordine. Non nascondono qualche risentimento: «Ci sarebbe bisogno di un bagno, una doccia e uno spogliatoio – dice un signore mentre prende il sole – poi sarebbe davvero tutto perfetto. In questo ci sentiamo un po’ abbandonati dal Comune perché a Napoli ci sono tante persone che non possono permettersi le vacanze e nemmeno i lidi privati. Ci hanno lasciati soli». «Questo posto piace anche ai turisti che visitano Napoli - dice un altro signore – è un peccato che non ci siano i servizi».



Seguendo la costa ancora un po’ più su, verso capo Posillipo c’è Riva Fiorita, storica location di ‘Un Posto al Sole’. Una lunga scogliera lambisce la piccola lingua di sabbia dove gli adulti prendono il sole e i bambini giocano allegramente. Anche qui chi frequenta la spiaggia denuncia scarso interessamento da parte del Comune: «A noi piace questa spiaggia e ce la teniamo pulita noi – dice una mamma circondata da bambini – qui non c’è manco una pattumiera. Per non parlare della navetta per raggiungere la spiaggia: è inesistente». «Nonostante i limiti qui si sta bene – dice un ragazzo mentre mette a mare la canoa – anche se siamo in città ad agosto possiamo fare tante attività».

Il viaggio prosegue alla volta della Gaiola. Splendida perla di Napoli, è raggiungibile camminando per una ventina di minuti lungo una strada panoramica. La spiaggia di sabbia è piccola e piena di persone ma il lato della scogliera, dove vige la riserva marina integrale, è davvero una meraviglia. Da questo lato della Gaiola possono entrare solo 100 persone alla volta ed è indispensabile rispettare le regole come non portare cibo o bevande. Le regole sono rigide ma sono indispensabili per mantenere intatto un ecosistema fragile dalla bellezza rara.
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