Il viaggio di nozze? A Bali, ma solidale: la scelta di una giovane coppia di sposi italiani
di Sabrina Quartieri
Ubud, Melania e Andrea in viaggio di nozze
Lavorare sodo, impegnandosi al massimo, per aiutare gli abitanti di Paesi in difficoltà. Infine, tornare a casa sapendo di aver realizzato qualcosa di utile e che resterà per sempre. È questo lo spirito con cui una coppia di sposi novelli di Seveso, piccola cittadina della Brianza, ha deciso di dire "no" alla classica luna di miele in resort da sogno e optare per un viaggio di nozze solidale. Ovvero facendo volontariato a Bali.
 
 

«L'esperienza con WEP, organizzazione esperta nel settore, è stata la strada migliore per imparare a non abbattersi alle prime difficoltà e ad affrontare con il sorriso i momenti difficili», spiegano Melania e Andrea, tornati da poco dall'isola indonesiana. In particolare, i due hanno preso parte ad uno dei progetti “Construction” attivi a Ubud e per due settimane hanno aiutato i balinesi del posto a realizzare piccole opere infrastrutturali e spazi ricreativi, come ad esempio il campo da badminton per la scuola della cittadina.
 
Il segreto del buon esito di questo insolito viaggio di nozze è stato l'essere stati complici fin dal primo momento: «Ogni sera ci ritrovavamo a ridere, ripensando alla giornata trascorsa e a tutte le complicazioni incontrate», racconta la coppia, orgogliosa di aver preso parte a un’iniziativa solidale: «La voglia di divertirsi e buttarsi in nuove avventure è quello che ci ha fatto innamorare l’uno dell’altra. In passato avevamo parlato diverse volte di fare volontariato insieme, ma il periodo delle ferie per noi è sempre stato insufficiente per questo tipo di esperienze - racconta Melania - Così, quando è arrivato il momento di scegliere la tipologia del viaggio di nozze, la decisione è stata naturale e convinta». 
 
Il sogno dei due sposi inoltre era sempre stato quello di vivere una luna di miele fuori dai circuiti turistici e a contatto con la popolazione locale: «Bali era la meta perfetta - spiega Andrea - perché è un’isola che merita molto tempo per essere conosciuta e amata. E credo che non ci sia modo migliore per assaporarla, se non aiutando la gente del posto nella quotidianità. All’inizio amici e parenti ci hanno dato dei pazzi - continua il giovane ridendo - ma è stata una luna di miele imbattibile. Ci siamo vissuti l’isola in ogni modo possibile, capendone la cultura e le usanze, ma senza rinunciare al relax e al romanticismo. Poi, l’ultima settimana abbiamo soggiornato in una struttura privata», conclude il ragazzo.
 
COS'È UN VIAGGIO SOLIDALE E COME SI PARTECIPA
Si tratta di programmi di volontariato internazionale promossi da organizzazioni come WEP, che propone anche esperienze di studio e lavoro all’estero per ragazzi, o da associazioni come SVE - Servizio Volontario Europeo e Volontariato Internazionale. Lo scopo di queste esperienze è dare un contributo ai progetti in loco - sia in ambito ecologico che sociale - nei Paesi più in difficoltà. La durata del viaggio può variare: in genere, nella prima settimana si fa sempre orientamento, con il coordinamento di associazioni locali. Poi, si passa alla fase operativa insieme ad altri volontari (si prevede un minimo di due settimane). Esistono varie tipologie di progetti: Eco, Wildlife e Sealife si concentrano sulla salvaguardia della flora, dell’ecosistema marino e delle specie animali a rischio. La sezione Human prevede un contributo in scuole e orfanotrofi, per affiancare gli insegnanti durante la giornata scolastica o fornire assistenza a disabili e anziani. Ancora, la voce Construction punta a coinvolgere i volontari nella realizzazione e nella ristrutturazione di infrastrutture pubbliche o edifici religiosi (come nel caso di Melania e Andrea a Ubud).

Per alcuni di questi programmi è possibile aderire già all’età di 15 anni, mentre per quelli svolti nei contesti più complessi è richiesta la maggiore età. Lo scorso anno, rispetto al 2015, WEP ha registrato un incremento del 30% delle adesioni a questa tipologia di viaggi. Se si vanno poi a consultare i dati, oltre il 60% dei giovani volontari parte dal Nord Italia e, del totale dei ragazzi, circa il 73% è di sesso femminile. Il progetto Human è quello maggiormente scelto (circa la metà delle richieste). Infine, per quanto riguarda le mete preferite dai partecipanti, se l’Indonesia è la destinazione di un ragazzo su quattro, il Sudafrica vanta il 22% delle presenze. A seguire ci sono la Thailandia (8,2%), lo Sri Lanka (5,2%), la Cina (3,4 %) e la Tanzania (1,7 %).
DIVENTA FAN DEL MATTINO
Il viaggio di nozze? A Bali, ma solidale: l'idea di una giovane coppia di sposi italiani
Planisfero
Fotogallery